CIRCOLO IPPICO -PONY CLUB - FURNARI

LA DISCIPLINA

Endurance è una sfida dal sapore antico, che vede il cavallo come inseparabile compagno dell'uomo.E' passato molto tempo da quando nel secolo scorso i pony express cominciarono a sfidarsi in gare di velocità e di resistenza a cavallo lungo le praterie del Far West.E' infatti questa l'origine dell'endurance equestre che oggi, rispetto a quei primi, temerari passi, è diventato una disciplina sportiva a tutti gli effetti con gare che si svolgono in tutto il mondo.Il fascino della percorrenza di lunghe distanze è però rimasto intatto, e le mitiche 100 miglia di allora, sono diventate i 160 chilometri lungo i quali si disputano le principali gare come i Campionati Italiani, Europei e Mondiali. La maggior parte delle gare si svolge però sulla distanza di 120 chilometri, una distanza più spettacolare ma altrettanto impegnativa per cavalli e cavalieri.Le competizioni consistono nel percorrere nel miglior tempo possibile itinerari tracciati quasi completamente in terreni aperti.Sono quindi a tutti gli effetti delle gare di velocità, ma nel pieno rispetto del cavallo. Per questo prima, più volte durante, e al termine delle competizioni gli animali vengono controllati meticosamente ed eliminati al primo accenno di affaticamento. Come in ogni gara che si rispetti l'aspetto agonistico ha un valore fondamentale, ma nell'endurance non sempre vince chi taglia per primo il traguardo.Allo striscione d'arrivo e ai cancelli veterinari intermedi i cavalieri devono infatti arrivare con i cavalli in ottime condizioni fisiche e la vittoria finale va a chi arriva primo, ma in sella ad un cavallo sano e fresco.Per questo un ruolo basilare nelle gare di endurance è quello svolto dai cosiddetti " cancelli veterinari" posti all'incirca ad ogni 30 chilometri del tracciato. E' qui che entro mezz'ora dall'arrivo, i cavalieri devono sottoporre i propri cavalli a dei controlli veterinari che si rilevano spesso determinanti per il proseguimento della competizione."Spremere" l'animale lungo il tracciato ha un senso assai relativo; il verbo da usare riferendosi all'obiettivo del cavaliere è "Gestire". Amministrare le energie e le forze dell'animale è un imperativo dal quale nessuno, se vuole definirsi atleta, e quindi uomo di sport, e quindi protagonista dell'endurance, può prescindere.E' questo il fascino della disciplina, è questo il fascino dell'endurance.

L'ASSISTENZA
L'endurance è uno sport di coppia, l'uomo e il suo cavallo uniti verso il medesimo obiettivo: l'arrivo finale.Ma nell'arco di una gara diventa anche una disciplina di squadra. Il binomio uomo e cavallo, per quanto alleatissimo e affiatato, per ottenere performance elevate deve poter contare su persone specializzate pronte ad intervenire in ogni momento. Una di queste figure è il veterinario di squadra, elemento centrale di un team così come gli uomini dell'assistenza che lungo il percorso forniscono ai due "atleti" ogni genere di supporto, acqua per dissetarsi,alimentazione,incoraggiamento,informazioni varie,ma anche supporto tecnico nel caso in cui i zoccoli o finimenti dovessero richiedere interventi


CANCELLO VETERINARIO

Nell'endurance una grande attenzione viene data alla salute del cavallo e per questo i cancelli veterinari possono essere considerati come il "cuore" delle gare. Tecnicamente, il cancello veterinario è una sosta obbligata, da regolamento prevista al massimo ogni 40 chilometri, nella quale tutti i concorrenti devono sottoporre il proprio cavallo all'esame della Commissione Veterinaria.I Veterinari Ufficiali esaminano meticolosamente gli animali valutandone le condizioni la frequenza cardiaca che non deve superare 60 battiti al minuto, lo stato di disidratazione, l'affaticamento e la presenza di eventuali zoppie. Solo i soggetti in condizioni ottimali possono continuare la gara. Gli altri vengono eliminati dalla gara e, se necessario, consegnati alle cure di uno staff veterinario appositamente attrezzato e operativo 24 ora su 24 e per tutta la durata della manifestazione. Per una massima tutela dei cavalli inoltre, possono essere previsti dei cancelli veterinari volanti, che il Delegato Tecnico della gara può allestire a sua descrezione e a sorpresa in qualsiasi punto del percorso. Anche dopo l'arrivo finale tutti i cavalieri debbono presentare i propri cavalli per ottenere quella che potrebbe essere definita "convalida" del risultato sportivo vero e proprio e non è inusuale assistere alla vittoria di un binomio che non ha tagliato per primo il traguardo.

IL PREMIO BEST CONDITION
Il riconoscimento più ambito per i cavalieri e i cavalli che prendono parte ad una gara di endurance è il premio "Best Condition". Questo viene assegnato al termine della gara al cavallo che, classificandosi fra i primi dieci della graduatoria generale, ad un riesame della Commissione Veterinaria viene giudicato nelle migliori condizioni generali. La "Best Condition" è nata con l'endurance sportivo, come esaltazione delle doti di resistenza dei cavalli. Nel tempo ha però assunto una connotazione più ampia e, oltre premiare il miglior cavallo, premia anche il cavaliere che meglio di altri ha saputo dosare e gestire il proprio compagno di gara.

La best condition

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