NEWS DEL 11.08.2007
UN SABATO AL TUSCOLO

 

Ciao a tutti.
Consentitemi di presentarmi: mi chiamo Rocky, sono uno splendido Murgese di 7 anni, castrone (sapete, sono gli effetti collaterali della frequentazione con la specie degli umani; e si definiscono pure tali), tutto sommato un gran bel morello. Sono arrivato al circolo ippico Furnari da qualche mese. In questo periodo ho avuto modo di guardarmi attorno e devo ammettere che è davvero un gran bel posto. Sì, devo riconoscere che sono capitato bene. Tanti box, ampi paddock, tanti prati verdi dove smangiucchiare in santa pace della tenera erbetta e, non ultimo, un’aria veramente fresca (ma questa la si deve alla quota; è un concetto che mi riservo di spiegarvi in un’altra occasione). Appena arrivato mi hanno affibbiato un certo Francesco. Tipo tranquillo, questo sì, ma non è certamente quello che si può definire un cavaliere esperto. Lo sto educando piano piano e devo dire che apprende bene. Sono abbastanza fiducioso per il futuro. Ma quello di cui vi volevo mettere a parte è quanto è successo lo scorso sabato. Fin dal primo mattino mi sono reso conto che c’era una attività frenetica al circolo. Tanti cavalieri ed amazzoni che si davano da fare attorno a noi. Domande e suggerimenti si incrociavano tra le poste. L’atmosfera era elettrica. Tex (il più anziano collega del circolo) mi informava che li aveva sentiti parlare di una gita al Tuscolo. Devo dire che ero veramente curioso poiché non conosco molto bene queste zone. Le ultime rifiniture e si era pronti a partire. In testa al gruppo hanno messo Simona con Francisco. Non lo conoscete, ma è uno spasso. E’ un castrone di PSA ma lui si crede e si comporta come se fosse intero. Quando tra noi parliamo di lui ci facciamo certi nitriti di gioia. Bè dicevo, Francisco davanti e poi una lunga schiera di colleghi e relativi cavalieri. Qualche nome: Andrea (mi hanno detto i colleghi di parlarne bene perché è uno dei proprietari) con Frisella una frisoncina niente male, Alessandro con Noroc, Alessandra con Monique, Martina che non stava più nella pelle per il suo nuovo acquisto Penelope, Patrizia con Bionda, Flavio con Clara, Giorgia (occhio a questa perché è l’istruttrice, un uragano!) con Scarlet una delle ultime sue creazioni, Claudio con Biondina, Rodolfo con Around it (ma sono proprio strani questi umani; ma che razza di nomi sono questi!), Paolo con Tex e…..e non me ne ricordo più. Eravamo veramente tanti. Compreso Orso, uno dei cani mascotte del Circolo che ci ha accompagnato per tutto il viaggio. Lui, come cane, è un po’ più vicino di noi equini alla razza umana e ci diceva che lo fa perché non si fida poi più di tanto di questi bipedi. Tra quadrupedi ci si intende. Siamo entrati subito nel bosco e, vi devo dire, che si stava d’incanto. L’aria era fresca per la pioggia caduta il giorno precedente che aveva reso anche il fondo morbido e privo di quella polvere che solitamente ci intasa le narici. Si andava che era un piacere e senza neanche sudare per la frescura che c’era. Devo dire che gli umani stavano anch’essi godendo di tutto ciò, poiché sentivo i loro commenti, le battute, le loro risa e le voci che festanti si rincorrevano l’un l’altra. Prima tappa la Madonnina, poi giù in direzione Vivaro e quindi la Molara. Dopo questa su fino a raggiungere la croce sul Tuscolo. Cari amici equini, che panorama che si godeva nel tratto finale. Dall’altro lato del sentiero si poteva vedere Monte Cavo e si intuiva il punto dove si trova il nostro Circolo ippico. Lì, su in alto, quasi vicino alla vetta. Una vista da mozzare il fiato. Amazing (tradotto dall’inglese significa stupefacente; scusatemi ma sono un cavallo di una certa cultura). Al Tuscolo abbiamo quindi fatto sosta. Giù i cavalieri e tutti a pranzo. Per noi c’era erbetta fresca a volontà. Ma per loro, se non era per Anna, Paolo e Filippo, in tanti sarebbero rimasti senza pranzo. E’ solo grazie a loro che sono arrivati panini e bevande a volontà. Ed alla fine hanno distribuito anche quella bevanda scura che gli umani tanto amano e che chiamano caffè. Come fa a piacergli ce lo siamo sempre chiesti e non riusciamo a capirne il perché. Comunque, se va bene a loro. Ah, dimenticavo, Anna, Paolo e Filippo sono stati impagabili perché, facendo da servizio scorta, si sono incaricati di fermare il traffico veicolare per consentire l’attraversamento in tutta sicurezza dell’Anagnina a tutto il gruppo. Se non fosse stato per loro mi sarei fatto quattro risate a tutto barbozzale. Ora comincio a capire il punto di vista di Orso. Al ritorno una piccola variante. Giù dal Tuscolo per la Molara, quindi direttamente su per Rocca di Papa e da lì diritti diritti verso il Circolo. Ad aspettarci c’erano gli impagabili Anna, Paolo e Filippo ed altri soci ed amici. E con loro abbiamo fatto festa: un bel bagno, una steccatina, un po’ di grasso alle scarpe e tanta erba fresca da gustare per noi. Per loro una cosa strana che hanno chiamato torta alle mele accompagnata con Romanella fresca e quell’immancabile caffè che piace tanto a loro e di cui non riescono a fare a meno. Devo ammettere che c’era un po’ di stanchezza in giro, ma si vedevano solo musi e visi soddisfatti. Mentre masticavo un po’ d’erba sentivo i loro commenti felici, ascoltavo la descrizione di qualche episodio, le loro risa ma, soprattutto, percepivo la loro allegria e la loro soddisfazione. Sapete, mi sono sentito fiero per aver procurato loro tanta felicità. Basta così poco per farli felici. Una bella atmosfera davvero. E mentre indugiavamo sui prati del circolo commentando la giornata, il sole ha cominciato a scendere ed a sparire dietro la sagoma di Monte Cavo. Era giunta l’ora di chiudere quella bella giornata. Ehi, non è ancora finita, è qui che viene la parte per me più interessante. Francesco mi ha riportato tutto lindo e pinto nel box e sono arrivate le CAROTE. Che buone, che leccornia. Devo ammettere che mi piacciono un sacco. Loro preferiscono quell’intruglio che chiamano caffè. Ma non sanno cosa si perdono. Comunque, gli ho insegnato che alla fine di tutto, prima di andare via, una buona manciata di carote mi mette di buon umore. E lui, da buon allievo, non me ne fa mancare mai. L’ho educato proprio bene questo Francesco. Se continua a seguirmi così ne farò un buon cavaliere. Beh, ora me ne vado a dormire. E’ proprio ora. Ho in bocca un buon sapore di carote e nella mente tante belle sensazioni per la giornata di oggi. Un po’ di stanchezza nelle gambe c’è per cui buonanotte a tutti e ci sentiamo per la prossima uscita. Ciao dal vostr
o

Rocky

 

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