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Ciao
a tutti.
Consentitemi di presentarmi: mi chiamo Rocky, sono uno splendido Murgese
di 7 anni, castrone (sapete, sono gli effetti collaterali della frequentazione
con la specie degli umani; e si definiscono pure tali), tutto sommato
un gran bel morello. Sono arrivato al circolo ippico Furnari da qualche
mese. In questo periodo ho avuto modo di guardarmi attorno e devo ammettere
che è davvero un gran bel posto. Sì, devo riconoscere
che sono capitato bene. Tanti box, ampi paddock, tanti prati verdi dove
smangiucchiare in santa pace della tenera erbetta e, non ultimo, un’aria
veramente fresca (ma questa la si deve alla quota; è un concetto
che mi riservo di spiegarvi in un’altra occasione). Appena arrivato
mi hanno affibbiato un certo Francesco. Tipo tranquillo, questo sì,
ma non è certamente quello che si può definire un cavaliere
esperto. Lo sto educando piano piano e devo dire che apprende bene.
Sono abbastanza fiducioso per il futuro. Ma quello di cui vi volevo
mettere a parte è quanto è successo lo scorso sabato.
Fin dal primo mattino mi sono reso conto che c’era una attività
frenetica al circolo. Tanti cavalieri ed amazzoni che si davano da fare
attorno a noi. Domande e suggerimenti si incrociavano tra le poste.
L’atmosfera era elettrica. Tex (il più anziano collega
del circolo) mi informava che li aveva sentiti parlare di una gita al
Tuscolo. Devo dire che ero veramente curioso poiché non conosco
molto bene queste zone. Le ultime rifiniture e si era pronti a partire.
In testa al gruppo hanno messo Simona con Francisco. Non lo conoscete,
ma è uno spasso. E’ un castrone di PSA ma lui si crede
e si comporta come se fosse intero. Quando tra noi parliamo di lui ci
facciamo certi nitriti di gioia. Bè dicevo, Francisco davanti
e poi una lunga schiera di colleghi e relativi cavalieri. Qualche nome:
Andrea (mi hanno detto i colleghi di parlarne bene perché è
uno dei proprietari) con Frisella una frisoncina niente male, Alessandro
con Noroc, Alessandra con Monique, Martina che non stava più
nella pelle per il suo nuovo acquisto Penelope, Patrizia con Bionda,
Flavio con Clara, Giorgia (occhio a questa perché è l’istruttrice,
un uragano!) con Scarlet una delle ultime sue creazioni, Claudio con
Biondina, Rodolfo con Around it (ma sono proprio strani questi umani;
ma che razza di nomi sono questi!), Paolo con Tex e…..e non me
ne ricordo più. Eravamo veramente tanti. Compreso Orso, uno dei
cani mascotte del Circolo che ci ha accompagnato per tutto il viaggio.
Lui, come cane, è un po’ più vicino di noi equini
alla razza umana e ci diceva che lo fa perché non si fida poi
più di tanto di questi bipedi. Tra quadrupedi ci si intende.
Siamo entrati subito nel bosco e, vi devo dire, che si stava d’incanto.
L’aria era fresca per la pioggia caduta il giorno precedente che
aveva reso anche il fondo morbido e privo di quella polvere che solitamente
ci intasa le narici. Si andava che era un piacere e senza neanche sudare
per la frescura che c’era. Devo dire che gli umani stavano anch’essi
godendo di tutto ciò, poiché sentivo i loro commenti,
le battute, le loro risa e le voci che festanti si rincorrevano l’un
l’altra. Prima tappa la Madonnina, poi giù in direzione
Vivaro e quindi la Molara. Dopo questa su fino a raggiungere la croce
sul Tuscolo. Cari amici equini, che panorama che si godeva nel tratto
finale. Dall’altro lato del sentiero si poteva vedere Monte Cavo
e si intuiva il punto dove si trova il nostro Circolo ippico. Lì,
su in alto, quasi vicino alla vetta. Una vista da mozzare il fiato.
Amazing (tradotto dall’inglese significa stupefacente; scusatemi
ma sono un cavallo di una certa cultura). Al Tuscolo abbiamo quindi
fatto sosta. Giù i cavalieri e tutti a pranzo. Per noi c’era
erbetta fresca a volontà. Ma per loro, se non era per Anna, Paolo
e Filippo, in tanti sarebbero rimasti senza pranzo. E’ solo grazie
a loro che sono arrivati panini e bevande a volontà. Ed alla
fine hanno distribuito anche quella bevanda scura che gli umani tanto
amano e che chiamano caffè. Come fa a piacergli ce lo siamo sempre
chiesti e non riusciamo a capirne il perché. Comunque, se va
bene a loro. Ah, dimenticavo, Anna, Paolo e Filippo sono stati impagabili
perché, facendo da servizio scorta, si sono incaricati di fermare
il traffico veicolare per consentire l’attraversamento in tutta
sicurezza dell’Anagnina a tutto il gruppo. Se non fosse stato
per loro mi sarei fatto quattro risate a tutto barbozzale. Ora comincio
a capire il punto di vista di Orso. Al ritorno una piccola variante.
Giù dal Tuscolo per la Molara, quindi direttamente su per Rocca
di Papa e da lì diritti diritti verso il Circolo. Ad aspettarci
c’erano gli impagabili Anna, Paolo e Filippo ed altri soci ed
amici. E con loro abbiamo fatto festa: un bel bagno, una steccatina,
un po’ di grasso alle scarpe e tanta erba fresca da gustare per
noi. Per loro una cosa strana che hanno chiamato torta alle mele accompagnata
con Romanella fresca e quell’immancabile caffè che piace
tanto a loro e di cui non riescono a fare a meno. Devo ammettere che
c’era un po’ di stanchezza in giro, ma si vedevano solo
musi e visi soddisfatti. Mentre masticavo un po’ d’erba
sentivo i loro commenti felici, ascoltavo la descrizione di qualche
episodio, le loro risa ma, soprattutto, percepivo la loro allegria e
la loro soddisfazione. Sapete, mi sono sentito fiero per aver procurato
loro tanta felicità. Basta così poco per farli felici.
Una bella atmosfera davvero. E mentre indugiavamo sui prati del circolo
commentando la giornata, il sole ha cominciato a scendere ed a sparire
dietro la sagoma di Monte Cavo. Era giunta l’ora di chiudere quella
bella giornata. Ehi, non è ancora finita, è qui che viene
la parte per me più interessante. Francesco mi ha riportato tutto
lindo e pinto nel box e sono arrivate le CAROTE. Che buone, che leccornia.
Devo ammettere che mi piacciono un sacco. Loro preferiscono quell’intruglio
che chiamano caffè. Ma non sanno cosa si perdono. Comunque, gli
ho insegnato che alla fine di tutto, prima di andare via, una buona
manciata di carote mi mette di buon umore. E lui, da buon allievo, non
me ne fa mancare mai. L’ho educato proprio bene questo Francesco.
Se continua a seguirmi così ne farò un buon cavaliere.
Beh, ora me ne vado a dormire. E’ proprio ora. Ho in bocca un
buon sapore di carote e nella mente tante belle sensazioni per la giornata
di oggi. Un po’ di stanchezza nelle gambe c’è per
cui buonanotte a tutti e ci sentiamo per la prossima uscita. Ciao dal
vostro
Rocky
PRESTO
INSERIREMO LE FOTO DI QUESTA GIORNATA NELLA GALLERIA
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